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venerdì 20 dicembre 2013

midi

The perils of cheap MIDI adapters

MIDI
[Arvydas] recently bought a Rock Band 3 Wii keyboard thinking it would be an excellent and very inexpensive (£9.99) MIDI controller. The keyboard has a proper DIN-5 MIDI out port, so theoretically the only thing needed to plug this into a computer is a USB to MIDI adapter. Unlike the keyboard, the MIDI adapter was a cheap piece of Chinese cruft, but given some ingenuity and a handful of components, he was able to get everything working.
The 30-year-old MIDI specification includes a few schematics on how to properly connect MIDI devices together. The most important part of these schematics is an optoisolater on the MIDI in, a valuable addition considering early MIDI keyboards cost thousands of dollars. It seems [Arvydas]‘ MIDI to USB adapter didn’t include this vital component, instead replacing it with a simple resistor. Anything to keep costs down, right?
To get the MIDI adapter working, [Arvydas] headed over to Maplin and bought an optioisolator, With everything wired up on a breadboard, he got it to work and eventually transplanted the circuit to the adapter’s PCB.
It’s a great piece of work to get this MIDI adapter functioning, especially since it’s doubtful the cheap adapter would have worked with any MIDI device.

martedì 5 novembre 2013

Roland PMA-5 PMA-5S/AT

Per ora ecco il Pma convert tool di roland a breve anche una recensione dell'apparecchio.

Un grazie a Musicaminimax per avermi riacceso il "GAS" per questo aggeggio col suo articolo!

https://www.opendrive.com/files?Ml8zMjAyNjQxMl93QjZmdQ


sabato 10 novembre 2012

Fonomaster e KARA

Fonomaster di Roma ha acquistato un impianto line source array L-Acoustics KARA.

Riccardo Giampaoletti, titolare del service, ha scelto un impianto composto da 12 KARA, 8 SB18, 4 LA8, con accessori di rigging e cablaggi ed 8 diffusori coassiali 12XT pilotati da due LA4. 

Riccardo Giampaoletti titolare di Fonomaster

Riccardo e la sua squadra di tecnici, dopo l’addestramento sull’impianto e sul software Soundvision fatto da Giuseppe Barresi, hanno cominciato ad utilizzare l’impianto per concerti del M° Nicola Piovani, per concerti di artisti vari e per sfilate di moda.
La squadra tecnici di Fonomaster col KARA, da sx: Maurizio Capitini, Massimiliano Martelli, Daniele Pezzana, Alfredo Sebastiano.
Il riscontro sulle performance di KARA da parte del pubblico è sempre stato entusiatico, mentre i tecnici Fonomaster, oltre alla qualità audio, apprezzano la facilità d’uso e la consistenza nelle performance del sistema.


Due immagini dell’allestimento del concerto del Maestro Piovani all’interno del Teatro Romano di Benevento

Allestimento per sfilata di moda allo Sheraton di Roma

Concerto di Nathalie a Roma il 16/12/2011

lunedì 22 ottobre 2012

Boss MicroBR

 



MICRO BR®: Digital Recorder



Boss MicroBR, mbr per gli amici, in rete si possono trovare numerosi tutorial che spiegano come usarlo, io mi limito a dare un parere e rimando a loro le spiegazioni.
L'mbr è un oggettino che si pone degli alti scopi, e se tuttavia la fase di mixing e mastering risente dei limiti della macchina, la parte di simulazione e registrazione fa il suo porco compito egregiamente.
A parte le tanto comode quanto comuni funzioni di punch in out repeat e chi piu' ne ha piu' ne metta, in pochi click si sceglie la sorgente, si attivano gli effetti ( divisi per tipo a seconda della sorgente utilizzata, ma con possibilità di scegliere tra tutti i tipi disponibili sempre).
Un enorme punto a favore e' la possibilità di usare un microfono stereo esterno electret che richiede corrente, accessorio abbastanza necessario, in quanto quello integrato suona chiuso e medioso.
Il processore effetti suona limpido, solo qualche soffio se si spinge troppo il preamp simulato con COSM; i suoni sanno essere caldi e avvolgenti o taglienti come bisturi in pochi click. Una funzione comoda e' la possibilita' di ascoltare un ingresso insertato di effetti ma registrarlo dry patchando il bus di registrazione in pre-insert, in modo da poter produrre dopo le tracce, bounciarle con diversi reamping o magari esportare le performances cosi' come escono dalle dita sulla DAW e produrla in studio al ritorno dalla sessione di registrazione in mezzo al bosco...non c'e' da scordare che stiamo parlando di un oggetto il cui principale punto di forza e' la portabilità (2AA per circa 2 ore di funzionamento).
In parallelo alla catena di insert troviamo anche un comodo reverbero indipendente, utile un po' su tutto, non e' un pcm 280 ma suona a dovere.
Il mio utilizzo si limita alla registrazione multi-take e a volte processing effetti delle singole tracce, quindi non sono la persona piu' indicata per commentare le funzioni di mix e master per arrivare al prodotto finito, piu' che altro non sono un grande fanatico dei drum pattern incorporati (ricordate di salvare con la traccia rhythm su ON altrimenti si scorda il tempo!?!), quindi di solito spendo un paio di tracce per importare la mia drum track su cui suonare e successivamente esporto tutto sul pc con il comodo wave converter per la serie br..sottolineo che come tutte le macchine roland/boss registriamo con compressione ATRAC anche se possiamo importare e esportare un formato non compresso cosi' come un mp3.
L'utilizzo delle tracce e virtuali e del bounce rende comodo fare molti take, tutti quelli che possono entrare in modo MT2 su una scheda da 2 gb!
Il player integrato l'ho usato solo come player anche se ha la possibilità di rallentare e velocizzare i brani per trasfomare il recorder in un attrezzo didattico.
In conclusione, accontentandosi dei drum pattern, o meglio registrando ritmi col microfono, e trigando con gli algoritmi di mastering si può pensare al Micro BR come un tool completo per produrre un prodotto finito di qualità media, il tutto seduto comodamente su un sasso a strapiombo in cima a una montagna!

Decisamente lo scopo vero dell'mbr è poter catturare la creatività ovunque ci si trova e in questo bisogna dire che mr. BOSS c'ha visto davvero lungo.

D.I.


Sample: Traccia Basso 90 Gradi (Dis Invitis - "manca poco..")

domenica 21 ottobre 2012

Digitech BNX3




Apriamo questo post con solo qualche parola fuori dai denti:

Sti cazzi dei trabiccoli per basso che escono ogni anno come grandi novità, una BNX3 è per sempre!

A dire il vero spesso la escludo dalle ore di studio volutamente, perché la troppa potenza mi fa facilmente perdere di vista il lato compositivo, quindi prima scrivo e poi produco e la produzione con questo tool è davvero eccellente: simulazioni a parte, che forse sono anche state superate vista la veneranda età (ma comunque non metterei in dubbio la loro qualità), non resta che soffermarsi sulla catena di effetti che offre e la loro flessibilità.
Si trova veramente ogni cosa, reverberi, delays, choruses, flangers e chi più ne ha più ne metta, ma la punta di diamante sono gli effetti proprietari di Digitech, che sulle altre macchine non si trovano, il Whammy, lo YaYa e i synth usabilissimi a differenza di altre floorboards blasonate.
Provengo da un line6 , Boss, ZOOM e con questa credo di essere arrivato al capolinea, dopo aver creato il mio preamp preferito, miscelando (WARPANDO..:) ) 2 simulazioni di pre e cabinet (cosa fattibile quasi esclusivamente nei simulatori per chitarra) lo duplico nei banchi di memoria e lo infetto di effetti...et voilà! Il suono è ricco e corposo ma nitido da essere assolutamente presente nel mix.
Il software di controllo per PC che si chiama GenEdit, da la possibilità come consueto tramite porta MIDI (l'usb non è presente in questa macchina) di configurare comodamente e graficamente ogni tipo di parametro e di assegnazione al pedale di espressione a 2 layer; è  addirittura possibile impegnare 2 oscillatori a bassa frequenza su due qualunque parametri della pedaliera, così come assegnargli il pedale di espressione, in un routing tanto flessibile che non avevo visto ancora in nessuna macchina per musicisti.
Non ho davvero nessuna critica da questo punto di vista, specie se poi voglio anche registrare o lavorare coi loop, avendo un registratore a 8 tracce on-board è possibile registrare o looppare 8 livelli di suoni differenti; ancora più comodamente con il pedale midi aggiuntivo esterno si controlla il registratore senza dover passare dal modo recorder al modo banks con pressioni multiple che vanno a sfavore della performance.
Anche se questo giocattolo riesce a soddisfare pienamente le aspettative dei bassisti in cerca di suoni qualche punto debole ce l'ha.......
.........
.........
Ah si, il registratore vista anche la vetusta età lavora con schede Smart Media la cui massima capacità è 128 MB..ovvero 3 minuti per 8 tracce o 24 minuti monofonici al sample rate di 44.100 kHz 16 bit, di buono c'è che la scheda si può sfilare dal suo slot e infilare nel computer per tirarne fuori il contenuto (.wav) bello che pronto da essere importato nell DAW per un missaggio (una valida alternativa che spesso uso vista la fragilità delle Smart Media è interfacciare direttamente la macchina con la scheda audio via S/PDIF evitando il passaggio di files).
La possibilità di inserire una sorgente esterna rende omaggio al lato didattico della pedaliera, e ancora di più la completa il fatto che ha un ingresso microfonico XLR con la possibilità di effettare il segnale in modo da poter anche cantare o riprendere altri strumenti direttamente con la macchina.
Un contro che ho riscontrato, sempre che non si tratti di un difetto della mia (acquistata usata e spedita attraverso mezzo mondo in un involucro di cartone e con alimentatore americano a 110V con trabiccolo invertitore) è il fatto che nella cuffia spingendo sui preamp si sente un po' di soffio, cosa che assolutamente non si ripropone ne nell'uscita analogica (in nessuna configurazione: bi-amp, stereobass, stereo, mono ecc)ne tanto meno in quella S/PDIF, quindi credo possa essere un difetto di un economico (anche se estremamente potente!!!) amplificatore cuffia.
In conclusione, non cercherò altri attrezzi di questo tipo, mi sento completato con questa.Anche se è vero che anche con line6 ho provato una sensazione simile, in men che non si dica ho finito la potenza di fuoco e mi sono accorto che non tutto era qualitativamente all'altezza delle simulazioni di modelli fisici, specialmente i sintetizzatori decisamente troppo impastati per un suono d'insieme.

VOTO 9-10 per la questione della sezione recorder!

Ah, nota di redattore, a spiegare la potenza di sta macchina aggiungo che è talmente flessibile che è possibile addirittura caricarci sopra il FIRMWARE della corrispettiva GNX3 per chitarra e trasformarla in una floorboard per chitarra con una marea di funzioni...dio ci scampi dalle corde di chitarra!


D.I.


Una registrazione fatta in assoltuta fregola non appena ricevuta la pedaliera!









GENEdit: Sito - File ZIP

sabato 20 ottobre 2012

P.V.C. - Aborted Dolls (between plastic and perversion)


Due persone si incontrano si armano di strumenti e via.
I P.V.C. erano : Nicola B. e Daniele P.

INTRO:


Plastic Utero:




Aborted Dolls:




Outro:


D.I.

Covenant Live

Giusto due parole...CHE DELUSIONE.



D.I.

Andy - Combichrist Live

CONCERTONE...tutto che trema e poi via verso il beat violento.



D.I.

TRAuM...and nightmare DEMO


Un DEMO da cui ho successivamente ripreso un brano per rivederlo...l'inizio delle questioni onemanband...

Mother 1.0:


The Butcher Store:


Another Brick in the Wall (Pink Floyd Cover):


Bela Lugosi's Dead (Only you and me face to face 1.0 - Bauhaus Cover):



D.I.

El Puerco del Dios - NINA

Ed ecco il full lenght "NINA" a cui partecipai solo per fase produttiva e live...formazione cambiata ma botta restante.

Invidias:

El Puerco del Dios:


Giubileo:


Vamonos Satanicos:


Ciquillo:



D.I.

Mr. Bubble Meets Superfly - Prove Tecniche di Trasmissione

Lontano 199...6?..7?..o giù di li, collaborando con quattro allegri funkomani è uscito questo lavoro, la prima produzione full-lenght a cui ho lavorato.
In streaming i tre brani scritti dal sottoscritto e in free download l'intero album "prove tecniche di trasmissione".



i MR. BUBBLE MEETS SUPERFLY erano:
Alex "DEM" Q.: batteria percussioni e idee;
Michele S.: chitarra e idee;
Nicolò Seggiaro basso e idee;
Gigi P.: voci e idee
Daniele P.: basso fretless (4-8-14) e idee

Caotic Brainsqueezer:


Totally Fliyng Bubble:


Musical Meltin' Pot:




D.I.

El Puerco del Dios - El Carniciero Satanicos

Dall'incoscienza giovanie di 3 persone, un giovedì pomeriggio in una reharsal room e 8 tracce di bobina un demo che ha segnato.
D.I.

El Puerco del Dios
El Carniciero Satanicos (DEMO)

INTRO:


Coridas:


El Puerco del Dios:


Ciquillo: